domenica 28 settembre 2008

Chiaro

Chiaro.
Non c'è bisogno di ripeterlo.
Un infinita serie di problemi.
Mentre lo stomaco urla
L'attenzione scarseggia
E le palpebre chiudono bottega.
Chiaro.
Che bisogno c'è di capire?
Ormai il filo è perso
E non si torna più indietro.
Un Teseo perso in un labirinto di simboli
Numeri
E linee.
Chiaro.
Non serve neanche il labor limae.
La vita è giu dalle scale.
I problemi anche.

mercoledì 6 febbraio 2008

Salto alla corda

Su
La corda gira.
Lo spiraglio c'è
Il tempo pure
Basta star lì
E ridere del mondo.
Giu
La corda gira
Lo spiraglio è stretto.
Non so se ci passo
Di luce ce n'è
Ma non si vede bene.
Su
La corda gira.
Provo a cavarmela
Vediamo fino a quando
Riesco a resistere
Magari fino in fondo.
Giu
La corda gira
Non servono eroi
Il passaggio resta lì
Ci serve solo pazienza
E un pò di ironia
Su
Stop
La corda si ferma
Aspettiamoci qualcosa di grosso
Perchè se la corda non gira
Significa che lo spiraglio è largo
Abbastanza per passarci in due

bye

domenica 3 febbraio 2008

Rock 'n' Roll suicide

Time takes a cigarette.
Puts it in your mouth.
You pull on your finger,
then another finger,
then your cigarette.
The wall-to-wall is calling,
it lingers,
then you forget.
Oh, you're a rock 'n' roll suicide.
You're too old to lose it.
Too young to choose it.
And the clock waits so patiently on your song.
You walk past a cafe but you don't eat,
when you've lived too long.
Oh, no, no, no, you're a rock 'n' roll sucide.
Chev brakes are snarling as you stumble across the road.
But the day breaks instead, so you hurry home.
Don't let the sun blast your shadow.
Don't let the milk float ride your mind.
You're so natural, religiously, unkind.
Oh no love! You're not alone!
You're watching yourself but you're too unfair.
You got your head all tangled up,
but if I could only make you care.
Oh no love! You're not alone!
No matter what or who you've been.
No matter when or where you've seen.
All the knives seem to lacerate your brain.
I've had my share,
I'll help you with the pain.
You're not alone!


-David Bowie-

venerdì 1 febbraio 2008

La qualità della quantità

Momenti di distrazione.
Creano cumuli di speranza.
Bocce piene d'ansia.
Cassetti traboccanti di paure.
Armadi svuotati dalla noia.
Manciate di rabbia.
Camionate di pazienza.
Un paio di secchiate di gioia di vivere.
E qualche sogno qua e là.
Un urlo forte ti sveglia.
La conta delle emozioni non serve.
Conta come le senti.

bye